Monte Garzo

(Ponte Brolla, Locarnese, TI)

Il Monte Garzo si situa a Ponte Brolla all'entrata della Valle Maggia. L'esposizione prevalentemente a sud assicura il sole fino alla sera. In estate è consigliato partire alla mattina presto per evitare il gran caldo; il sole può diventare su queste rocce un fattore da non sottovalutare. Questa zona è caratterizzata da un primo settore di placche con vie di 5-6 tiri (il settore delle "placche rosse") ed un secondo settore che comprende vie più lunghe e più impegnative.
In particolare nella parte sinistra del Monte (quella di Maggialore e Lucertola) la roccia è relativamente instabile, sopratutto nella parte più alta: attenzione alla possibile caduta di sassi! Altrimenti la zona del Monte Garzo è più che apprezzabile; unico difetto, viel turismo...

A seguire, la descrizione di tre vie di questa zona: Pation, Lucertola e Alhambra.


Pation

6a (5c obbl.), 200 m (5 tiri)

Pation

Tipo di roccia

Gneiss, placca, esposizione Ovest

Materiale e chiodatura

10 rinvii, 2 x 50 m corde, buona chiodatura.

Percorso fino al parcheggio

Da Bellinzona, si prosegue verso Locarno sulla T21. Dopo il tunnel (Mappo-Morettina), continuare verso Valle Maggia. Arrivati a Ponte Brolla tenere la destra (verso Avegno, non Tegna). Appena passato un ponte ad arco di ferro situato sulla sinistra della strada, si posteggia in alcuni parcheggi laterali a sinistra della carreggiata (in testa ci sono dei parcheggi per motociclette).

Tempo previsto: ca. 30 min. da Bellinzona

Coordinate e quota parcheggio (ca.): 701740 116305, 260 m/slm

Percorso fino all'attacco

Si sale lungo una strada asfaltata in faccia al parcheggio. Dopo ca. 20 m, si continua l'ascesa sulla sinistra, oltrepassando una catena di sbarramento per gli autoveicoli. La strada diventa poi un sentiero largo. Si raggiunge in seguito uno spazio più largo con un masso sulla destra, marcato da un punto giallo. Si prosegue su un sentiero più "tradizionale", più o meno pianeggiante. Dopo ca. 5-10 min. di marcia, si lascia il sentiero principale tornando a salire su un sentiero sulla destra (il punto in cui deviare, è marcato da una macchia rossa su un sasso) ben marcato da vari "ometti". Dopo ca. altri 5-10 min. il bosco si dirada e, in concomitanza con un grosso ometto piazzato alla destra del sentiero, si sale sulla sinistra arrivando sotto la via.

Tempo di salita: ca. 20-30 min.

Coordinate e quota attacco (ca.): 701980 116550, 420 m/slm

Descrizione della via

Bella via su placca. Passaggi di pura aderenza non sono richiesti (si trova sempre qualche "tacchetta" per appoggiare mani e piedi), seppure una certa tecnica nell'appoggiare i piedi è d'obbligo. Al quarto tiro, la via continua su Havanna: è la via situata a sinistra. In ogni caso, tutta la via segue una linea di facile interpretazione. Il sentiero in teoria previsto per la discesa su delle corde fisse è da evitare (seppure non l'ho percorso, non sembra essere "potabilissimo"); meglio le doppie.

Tempo di arrampicata: ca. 2 ore per salire, ca. 45 min. per scendere.

Immagini

pation pation pation pation pation
pation pation


Lucertola

6c (6a+ obbl.), 500 m (11 tiri)

Lucertola

Tipo di roccia

Gneiss, placca e verticale, esposizione Sud-Ovest.

Materiale e chiodatura

13 rinvii, 2 x 50 m corde, buona chiodatura.

Percorso fino al parcheggio

da Bellinzona, si prosegue verso Locarno sulla T21. Dopo il tunnel (Mappo-Morettina), continuare verso Valle Maggia. Arrivati a Ponte Brolla tenere la destra (verso Avegno, non Tegna). Appena passato un ponte ad arco di ferro situato sulla sinistra della strada, si posteggia in alcuni parcheggi laterali a sinistra della carreggiata (in testa ci sono dei parcheggi per motociclette).

Tempo previsto: ca. 30 min. da Bellinzona

Coordinate e quota parcheggio (ca.): 701740 116305, 260 m/slm

Percorso fino all'attacco

si sale lungo una strada asfaltata in faccia al parcheggio. Dopo ca. 20 m, si continua l'ascesa sulla sinistra, oltrepassando una catena di sbarramento per gli autoveicoli. La strada diventa poi un sentiero largo. Si raggiunge in seguito uno spazio più largo con un masso sulla destra, marcato da un punto giallo. Si prosegue su un sentiero più "tradizionale", più o meno pianeggiante. Dopo ca. 5-10 min. di marcia, si lascia il sentiero principale tornando a salire su un sentiero sulla destra (il punto in cui deviare, è marcato da una macchia rossa su un sasso) ben marcato da vari "ometti". Dopo ca. altri 5-10 min. il bosco si dirada e, in concomitanza con un grosso ometto piazzato alla destra del sentiero, si sale sulla sinistra. Prima di arrivare al settore di Pation ("Placche rosse"), si continua a salire mantenendo la sinistra. L'attacco lo si trova tenendo d'occhio il tetto iniziale.

Tempo di salita: ca. 25-30 min.

Coordinate e quota attacco (ca.): 701980 116550, 420 m/slm

Descrizione della via

ad eccezione del tetto iniziale, la prima parte della via è su placca. A partire dal 4° tiro comincia a verticalizzarsi diventando più fisica e più tecnica. La sosta del 5° tiro è su una pianta. Una buona condizione atletica è sicuramente d'obbligo, visto che gli ultimi tiri sono anche i più duri (l'ultimo è ancora strapiombante). Negli ultimi due tiri la roccia non è stabilissima: ATTENZIONE AI SASSI! Secondo la guida "Plaisir Sud", si potrebbe arrivare fino alla sosta della via da parte (Maggialore), per poi scendere dal sentiero di Alhambra. Per mancanza di tempo non ho verificato ottimamente questa possibilità, che in un primo tempo e secondo la guida di Glauco Cugini ("Ticino e Moesano", CAS), non sembrerebbe possibile. Per la discesa con le doppie, con 2 corde da 60 m, si può scendere dalla cima e senza problemi, direttamente fino alla base del 10° tiro (saltando una sosta). Poi due doppie seguendo la via e si può di nuovo saltare una sosta (evitando la "traversa") scendendo direttamente all'alberello (5° tiro). Da lì, ancora due doppie e si può poi scendere sia sulle fisse che dalla placca.

Tempo di arrampicata: ca. 6 ore per salire, ca. 1,5/2 ore per scendere.

Immagini

lucertola lucertola lucertola lucertola lucertola
lucertola lucertola lucertola lucertola lucertola
lucertola lucertola lucertola lucertola lucertola


Alhambra

6b (6a+ obbl.), 600 m (18 tiri)

Alhambra

Tipo di roccia

Gneiss, placca e verticale, esposizione Sud-Ovest

Materiale e chiodatura

13 rinvii, 1 x 50 m corde, buona chiodatura.

Percorso fino al parcheggio

da Bellinzona, si prosegue verso Locarno sulla T21. Dopo il tunnel (Mappo-Morettina), continuare verso Valle Maggia. Arrivati a Ponte Brolla tenere la destra (verso Avegno, non Tegna). Appena passato un ponte ad arco di ferro situato sulla sinistra della strada, si posteggia in alcuni parcheggi laterali a sinistra della carreggiata (in testa ci sono dei parcheggi per motociclette).

Tempo previsto: ca. 30 min. da Bellinzona

Coordinate e quota parcheggio (ca.): 701740 116305, 260 m/slm

Percorso fino all'attacco

si sale lungo una strada asfaltata in faccia al parcheggio. Dopo ca. 20 m, si continua l'ascesa sulla sinistra, oltrepassando una catena di sbarramento per gli autoveicoli. La strada diventa poi un sentiero largo. Si raggiunge in seguito uno spazio più largo con un masso sulla destra, marcato da un punto giallo. Si prosegue su un sentiero più "tradizionale", più o meno pianeggiante. Dopo ca. 5-10 min. di marcia, si lascia il sentiero principale tornando a salire su un sentiero sulla destra (il punto in cui deviare, è marcato da una macchia rossa su un sasso) ben marcato da vari "ometti". Dopo ca. altri 5-10 min. il bosco si dirada e, in concomitanza con un grosso ometto piazzato alla destra del sentiero, si sale sulla sinistra. Dopo ca. 2 min., svoltare a destra su di un sentierino marcato con un "ometto".

Tempo di salita: ca. 20-30 min.

Coordinate e quota attacco (ca.): 702020 116450, 410 m/slm

Descrizione della via

via molto lunga che richiede una base tecnica ed atletica di buon livello. In caso d'emergenza, una fuga dalla via potrebbe essere molto complicata. L'arrampicata è essenzialmente d'aderenza; in ogni caso, la via presenta alcuni tiri più fisici che richiedono forza e concentrazione. La chiodatura è buona, ma non sempre vicinissima: IL 6a+ È ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO! Data la lunghezza della via, questo itinerario è sconsigliato nelle giornate più calde; in ogni caso, portate tanti liquidi (se è caldo, anche 3 l a testa!) e da mangiare (in particolare zuccheri). La discesa si fa per un sentiero che incomincia a scendere ca. una ventina di metri sopra la cima. A tratti è discretamente esposto: una buona calzatura (non ciabatte...) è sicuramente consigliata. Questo percorso comprende anche una scaletta di ferro (alla quale ci si può più o meno assicurare con una fettuccia) e al secondo pilone dell'alta tensione, ci si "affaccia" alla parete per andare a prendere un anello dal quale parte la discesa su 6 doppie (corda singola, con 2 corde se ne fanno 3).

Tempo di arrampicata: ca. 6-8 ore per salire, ca. 1,5/2 ore per scendere.

Curiosità

Alhambra è un comune spagnolo di 1.220 abitanti situato nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia. È però anche un complesso palaziale andaluso a Granada. Etimologicamente, Alhambra in arabo è "al-Hamra" (la Rossa), dal momento che il suo nome intero era "Qal'at al-hamra" (Fortezza rossa). Secondo talune versioni il nome veniva dal colore rosato delle mura che circondavano l'Alhambra. L'Alhambra è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika, mentre per parte sua, Granada usufruiva di un altro sistema di mura protettive. Pertanto l'Alhambra poteva funzionare in modo autonomo rispetto a Granada. Nell'Alhambra vi erano tutti i servizi propri necessari ai suoi abitanti che vi vivevano: moschee, scuole, botteghe e altro. Nel 1238 fece il suo ingresso a Granada dalla Porta di Elvira, per occupare il Palazzo del Gallo del Vento, Muhammad ibn Nasr (noto anche come Nazar), chiamato al-Hamar, "Il Rosso", per il fatto di avere la barba di colore rossiccio, fondatore della dinastia nasride. Quando Muhammad ibn Nasr entrò trionfatore a Granada, la popolazione lo accolse al grido di Benvenuto al vincitore per la grazia di Dio ("marhaban li-l-Nasir"), al quale egli rispose dicendo: "Solo Dio è vincitore" ("wa la ghalib illa Allah"). Questo è il motto dello stemma nasride ed è scritto in tutta l'Alhambra. Muhammad ibn Nasr fece edificare il primo nucleo del palazzo. Suo figlio Muhammad II, che fu amico di Alfonso X el Sabio, lo fortificò. Lo stile granadino nell'Alhambra rappresenta il punto supremo raggiunto dall'arte andalusa, che non si realizzò fiino alla metà del secolo XIV con Yusuf I e Muhammad V nel 1333 e 1354. Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l'Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re castigliani e questo salvò il complesso dalla distruzione patita invece da tanti altri monumenti islamici per la rancorosa vendetta voluta dalla Chiesa e da una parte importante della nobiltà. Il Comitato del patrimonio mondiale dell'UNESCO ha dichiarato l'Alhambra e il Generalife di Granada Patrimonio Culturale dell'Umanità nella sua sessione del giorno 2 novembre 1984. È stata nominata uno dei 21 candidati finalisti per essere indicata una delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo. (Testo tratto da "Wikipedia")